“Il Prezzo della Sarsa”
Mi sembrava doveroso attendere almeno il giro di boa del primo quarto d’estate per analizzare insieme a chi vuol essere lieto di farlo, quello che questa stagione dei beachers sta offrendo.
Il market mover dei tornei di questa stagione è lo split di coppie in passato affiatatissime che sembrano avere ritrovato nuovi stimoli nel cambio di compagno, il risultato non cambia, vincono più o meno sempre gli stessi e di conseguenza i zeru tituli restano appannaggio di alcuni altri che non stò a nominare soprattutto per convenienza. Le organizzazioni dei tornei sono state all’altezza e le sasizzate non si sono fatte attendere.
La bellissima novità è rappresentata dall'Under 12 e Under 10. Bambini commoventi per l'impegno e la spontaneità. Aspettavano da tempo questo torneo e so di bambini che non hanno dormito la notte sognando le loro gesta prima e dopo il torneo e tutto ciò è davvero commovente.
Per i genitori è bellissimo saperli al sicuro e lontani da pericoli ed avere la certezza che crescono in un ambiente sano e gioioso.
In questo capitolo dell'area mi preme mensionare la professionalità, la simpatia e la gentilezza delle nostre e dico nostre perchè a pieno titolo oramai fanno parte di noi, le instancabili responsabili del BAR, Caterina, Claudia e partners che mai ci fanno mancare ciò di cui abbiamo bisogno e anche di più, sto pensando ai deliziosi buffet improvvisati che tanto deliziano i nostri palati.
Ai profani e ai tanti che per caso o per scelta si trovano a passare per i lidi organizzati per questo sport: Battigia, Pirata e Peter Pan quello che vedono appare come una divertente disciplina estiva,
taluni inforcano la racchetta in mano x la prima volta, provano un po a pallettare, altri restano spettatori più o meno interessati alla cosa e trovano il modo di passare una serata nelle tribunette.
(Scalisi-Gervasi e il tifo indiavolato di Lunedì Sera)
Tanto potrebbe già bastare per parlare di successo in quanto se paragonato al nulla di qualche anno fa risulta un’impresa clamorosa.
Molti non sanno però che dietro a tutto questo c’è un movimento culturale, una nuova scuola di pensiero, crogiuolo di varie età ed esperienze personali che confluiscono in un’unica filosofia “La sarsa”.
I più accaniti, i più tristi, pochi per la verità obietteranno su questo mio modo di definire il B.T almeno qui da noi ma è solo perché non capiscono o non vogliono capire cosa c’è dietro a un volersi incontrare nello stesso posto a determinate ore sicuri di trovare gli stessi amici per salutarsi con una battuta, un motto, un tormentone apparentemente insignificante e non inerente al gioco.
Come spieghi al profano tutto questo? Come spieghi al profano il significato di questo blog assolutamente unico e inimitabile? Provate a cercare su internet qualcosa che gli somigli anche lontanamente, non lo troverete mai. Grafica ai massimi livelli, editoriali esilaranti, foto splendide. Siamo pazzi? Traiamo spunto da un gioco e viviamo un’estate assolutamente non comune e in fondo se vi fermate un minuto a pensare non sapreste più fare a meno di questo.
Ogni bene o servizio oggi ha un costo: 20 euro per una bella serata in discoteca, 10 euro per una pizza e beveraggio, 5 euro mezzora di pedalò, 50 euro un mese di spinning in riva al mare.
E 80 giorni di beachsarsa quanto costano? Nulla! Ma sapete perché? Perché l’eventuale prezzo da pagare è inestimabile come "la Gioconda" e come tutte le cose inestimabili anche la filosofia della sarsa è patrimonio dell’umanità dunque è GRATIS ma per nostra fortuna esclusivo di questo angolo di mondo che ci onoriamo di abitare, questo fazzoletto di pianeta col nostro sole e il nostro mare abitato da amici che hanno compreso perchè una racchetta una pallina e una frase sciocca tipo “che c’è nervosismo” o una ricetta di fusilloni al doppio concentrato abbiano un mondo in comune.



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